24.05.08
PUBBLICHIAMO LA LETTERA DEL COMITATO A RIGUARDO DELLA BACHECA
15.05.08
E' in corso una raccolta firme per sensibilizzare l'Amministrazione Comunale sul degrado dei giardini pubblici.
Il nostro comitato condivide l'iniziativa e invita gli abitanti di Santo Stefano al Mare a sostenere la raccolta delle firme.
Il nostro comitato condivide l'iniziativa e invita gli abitanti di Santo Stefano al Mare a sostenere la raccolta delle firme.
16.04.08
La discarica di Terzorio: la nostra opinione [IL Comitato] -
admin - info@paeselibero.com @ 19:36:49
Si è svolta, com’è noto, il 5 Aprile presso la Sala Polivalente di Santo Stefano l’attesa assemblea convocata dal neonato “Comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio” sulla progettata discarica di inerti nel Comune di Terzorio.
Non è nostro compito fornire una cronaca dell’assemblea – alla quale ovviamente eravamo presenti -, né riassumerne le conclusioni: crediamo tuttavia sia nostro dovere comunicare alla cittadinanza la nostra opinione su di un argomento così importante per la vita e lo sviluppo del nostro paese.
Nel merito strettamente operativo delle decisioni (discarica sì / discarica no) manteniamo, per il momento, una posizione “attendista”: pur avendo acquisito ed esaminato una prima serie di documenti tecnici inerenti il progetto, riteniamo corretto rinviare – in attesa che il dibattito si sviluppi ulteriormente – ad una fase successiva una posizione di scelta, tenendo anche conto del fatto che in sede istituzionale (Comuni, Provincia, Regione) l’iter tecnico/amministrativo è ancora in corso.
Abbiamo invece delle forti perplessità sulle reali motivazioni che hanno spinto il Comitato Promotore – che pure sembra abbia raccolto più di 600 firme – ad intraprendere un’iniziativa di opposizione alla discarica; ci lascia anche sospettosi la palese “amicizia” che sembra regnare tra il Comitato e l’Amministrazione Comunale di Santo Stefano al Mare. Da dove hanno origine le nostre perplessità?
Se è vero che:
* occorrerà vigilare attentamente che tutte le garanzie previste dalla Legge e dalle discipline Amministrative locali verranno rispettate nella realizzazione e soprattutto nella gestione della discarica
* altrettanta preoccupazione genera la possibilità che un transito sostenuto di mezzi pesanti crei disagi e pericoli per i residenti nelle strade che portano alla discarica
è altrettanto vero che – come facilmente deducibile dalla presentazione che gli stessi promotori del Comitato hanno fatto ad inizio del dibattito - alla base dell’opposizione alla discarica vi sia il timore che la sua realizzazione possa nuocere o addirittura vanificare la realizzazione di alcuni progetti edilizi nel territorio comunale di Santo Stefano.
Per essere più chiari: non si intravede – nel neonato Comitato – una reale vocazione ecologista/ambientalista, ma un’ alleanza tra costruttori ed immobiliaristi che – finora taciti di fronte alla già avanzata devastazione e cementificazione di Santo Stefano al Mare (soprattutto nella zona collinare e degli Aregai) – teme di perdere occasioni per realizzare opere finalizzate ad uno sviluppo urbanistico/edilizio che non condividiamo.
Il Comitato “Libertà è partecipazione”
Non è nostro compito fornire una cronaca dell’assemblea – alla quale ovviamente eravamo presenti -, né riassumerne le conclusioni: crediamo tuttavia sia nostro dovere comunicare alla cittadinanza la nostra opinione su di un argomento così importante per la vita e lo sviluppo del nostro paese.
Nel merito strettamente operativo delle decisioni (discarica sì / discarica no) manteniamo, per il momento, una posizione “attendista”: pur avendo acquisito ed esaminato una prima serie di documenti tecnici inerenti il progetto, riteniamo corretto rinviare – in attesa che il dibattito si sviluppi ulteriormente – ad una fase successiva una posizione di scelta, tenendo anche conto del fatto che in sede istituzionale (Comuni, Provincia, Regione) l’iter tecnico/amministrativo è ancora in corso.
Abbiamo invece delle forti perplessità sulle reali motivazioni che hanno spinto il Comitato Promotore – che pure sembra abbia raccolto più di 600 firme – ad intraprendere un’iniziativa di opposizione alla discarica; ci lascia anche sospettosi la palese “amicizia” che sembra regnare tra il Comitato e l’Amministrazione Comunale di Santo Stefano al Mare. Da dove hanno origine le nostre perplessità?
Se è vero che:
* occorrerà vigilare attentamente che tutte le garanzie previste dalla Legge e dalle discipline Amministrative locali verranno rispettate nella realizzazione e soprattutto nella gestione della discarica
* altrettanta preoccupazione genera la possibilità che un transito sostenuto di mezzi pesanti crei disagi e pericoli per i residenti nelle strade che portano alla discarica
è altrettanto vero che – come facilmente deducibile dalla presentazione che gli stessi promotori del Comitato hanno fatto ad inizio del dibattito - alla base dell’opposizione alla discarica vi sia il timore che la sua realizzazione possa nuocere o addirittura vanificare la realizzazione di alcuni progetti edilizi nel territorio comunale di Santo Stefano.
Per essere più chiari: non si intravede – nel neonato Comitato – una reale vocazione ecologista/ambientalista, ma un’ alleanza tra costruttori ed immobiliaristi che – finora taciti di fronte alla già avanzata devastazione e cementificazione di Santo Stefano al Mare (soprattutto nella zona collinare e degli Aregai) – teme di perdere occasioni per realizzare opere finalizzate ad uno sviluppo urbanistico/edilizio che non condividiamo.
Il Comitato “Libertà è partecipazione”
08.02.08
Un nostro lettore di Santo Stefano al Mare, il Sig. Moreno, ci ha scritto una mail per evidenziare un fatto davvero particolare:
"Stavo passeggiando sul lungomare di Santo Stefano al Mare, ed ho assistito casualmente ad una scena che non riesco a classificare ma che non posso fare a meno di segnalare a Lei ed a tutti i lettori. Mi trovavo all'altezza dell'Ufficio Postale e in quella zona, lato mare, ci sono i parcheggi a pagamento delimitati dalle note strisce di colore blu, mentre sul lato opposto della strada vi è divieto di sosta per le automobili; tra l'altro in quel punto la strada fa una curva ad 'esse'. Vengo al dunque: una donna, con indosso una pettorina rifrangente di colore arancione era intenta a multare un'auto, forse sprovvista del tagliandino del parcheggio a pagamento, o forse con il tagliando scaduto. Sin qui nulla di strano, stava semplicemente facendo il proprio dovere... Peccato che dal lato opposto della strada, in corrispondenza della curva, vi erano tre (!!!) autovetture, una delle quali un grosso fuoristrada, in sosta e senza alcuna persona a bordo. Un signore di mezza età si è avvicinato alla donna, chiedendogli come mai multasse soltanto
quella vettura e non le altre, palesemente in divieto di sosta ed in posizione alquanto pericolosa. Ebbene, quella donna ha risposto seccamente che lei si occupa solo dei parcheggi a pagamento e che la sosta vietata non le compete. Egregio Direttore mi creda, non sono intervenuto nella discussione perchè il nervoso che in quel momento
si stava impadronendo di me forse mi avrebbe impedito di comportarmi educatamente e, d'altro canto, la cosa non mi toccava direttamente. Può anche essere che quella donna abbia risposto in quel modo, perchè così le è stato detto di fare e quelli sono i suoi compiti. Però la situazione mi ha infastidito lo stesso. Come è possibile una situazione del genere? I casi sono due: o ci troviamo di fronte ad una palese omissione, od effettivamente bisogna cominciare a credere che si voglia solo 'far cassa'. In ogni caso non riesco a capire. Credo sia una situazione quanto meno assurda: quella persona può multare le auto senza il tagliando del parcheggio a pagamento o con tagliando scaduto e non può farlo per le auto in divieto di sosta o che commettono altre infrazioni? Che senso avrebbe tutto ciò? Personalmente penso che sia giusto procedere a sanzionare le violazioni amministrative sancite da Leggi e/o Regolamenti, ma credo fermamente che sia doveroso farlo con criteri di assoluta equità. In caso contrario ci si pone inevitabilmente al di fuori di ogni Paese civile e democratico che si rispetti; senza considerare poi che, nel caso specifico, viene fuori un messaggio ben poco edificante: è meglio mettere la macchina in divieto di sosta, così non paghi il parcheggio e non prendi neanche la multa! Non credo che il Sindaco e gli abitanti di Santo Stefano al Mare possano volere davvero una cosa del genere".
articolo da sanremo news
"Stavo passeggiando sul lungomare di Santo Stefano al Mare, ed ho assistito casualmente ad una scena che non riesco a classificare ma che non posso fare a meno di segnalare a Lei ed a tutti i lettori. Mi trovavo all'altezza dell'Ufficio Postale e in quella zona, lato mare, ci sono i parcheggi a pagamento delimitati dalle note strisce di colore blu, mentre sul lato opposto della strada vi è divieto di sosta per le automobili; tra l'altro in quel punto la strada fa una curva ad 'esse'. Vengo al dunque: una donna, con indosso una pettorina rifrangente di colore arancione era intenta a multare un'auto, forse sprovvista del tagliandino del parcheggio a pagamento, o forse con il tagliando scaduto. Sin qui nulla di strano, stava semplicemente facendo il proprio dovere... Peccato che dal lato opposto della strada, in corrispondenza della curva, vi erano tre (!!!) autovetture, una delle quali un grosso fuoristrada, in sosta e senza alcuna persona a bordo. Un signore di mezza età si è avvicinato alla donna, chiedendogli come mai multasse soltanto
quella vettura e non le altre, palesemente in divieto di sosta ed in posizione alquanto pericolosa. Ebbene, quella donna ha risposto seccamente che lei si occupa solo dei parcheggi a pagamento e che la sosta vietata non le compete. Egregio Direttore mi creda, non sono intervenuto nella discussione perchè il nervoso che in quel momento
si stava impadronendo di me forse mi avrebbe impedito di comportarmi educatamente e, d'altro canto, la cosa non mi toccava direttamente. Può anche essere che quella donna abbia risposto in quel modo, perchè così le è stato detto di fare e quelli sono i suoi compiti. Però la situazione mi ha infastidito lo stesso. Come è possibile una situazione del genere? I casi sono due: o ci troviamo di fronte ad una palese omissione, od effettivamente bisogna cominciare a credere che si voglia solo 'far cassa'. In ogni caso non riesco a capire. Credo sia una situazione quanto meno assurda: quella persona può multare le auto senza il tagliando del parcheggio a pagamento o con tagliando scaduto e non può farlo per le auto in divieto di sosta o che commettono altre infrazioni? Che senso avrebbe tutto ciò? Personalmente penso che sia giusto procedere a sanzionare le violazioni amministrative sancite da Leggi e/o Regolamenti, ma credo fermamente che sia doveroso farlo con criteri di assoluta equità. In caso contrario ci si pone inevitabilmente al di fuori di ogni Paese civile e democratico che si rispetti; senza considerare poi che, nel caso specifico, viene fuori un messaggio ben poco edificante: è meglio mettere la macchina in divieto di sosta, così non paghi il parcheggio e non prendi neanche la multa! Non credo che il Sindaco e gli abitanti di Santo Stefano al Mare possano volere davvero una cosa del genere".
articolo da sanremo news
28.01.08
L’incontro con i Commercianti: un successo di partecipazione [IL Comitato] -
admin - info@paeselibero.com @ 22:40:23
Si è svolto giovedì 24 Gennaio, presso il Bar “Twingo” di S.Stefano al Mare l’atteso incontro promosso dal nostro Comitato con gli operatori commerciali del paese: tenendo conto delle comprensibili difficiltà logistiche ed organizzative e dell’orario disagevole per chi “chiudeva” un’intensa giornata di lavoro, si è trattato di un indiscutibile successo di partecipazione. Erano presenti al dibattito rappresentanti di ben 18 esercizi commerciali, tra i quali anche alcuni operatori del mercato.
Il successo di partecipazione, aldilà di ogni nostra aspettativa, ha dimostrato che a S.Stefano esiste un “problema commercio”, e questo è già una prima risposta alle poco realistiche voci che giungono “dal Palazzo”.
Dopo una breve introduzione sul significato dell’incontro e sulle aspettative del nostro Comitato sulla possibilità di farsi portavoce dei problemi della categoria, il dibattito è entrato nel vivo, e – anche con momenti e passaggi di grande vivacità – ha coinvolto la totalità dei presenti.
Non è facile riassumere in un breve commento l’articolarsi degli interventi: pensiamo quindi possa essere utile elencare brevemente i temi principali, dando spazio – dove ve ne è stato – anche alle proposte:
• i parcheggi: la gestione delle aree di sosta, così come disciplinata nel 2007, ha portato agli operatori commerciali delle difficoltà, anziché – come si pensava - dei benefici; ci si aspetta un miglioramento con la nuova disciplina, che ovviamente potrà essere valutata solo dopo la stagione estiva
• l’area 24: si attende con grande interesse l’impatto che potrà avere sull’economia del paese
• il turismo: S.Stefano vive un declino turistico, uno studio di marketing di recente divulgazione ha individuato i punti deboli, tra i quali la mancanza di una “identità” che impedisce al nostro paese di essere ricordato per un “qualche cosa” di esclusivo rispetto ai paesi rivieraschi “concorrenti”
• il CIV: sono stati illustrati i risultati ottenuti finora, ma non si è avuta la sensazione che la sua istituzione abbia finora rappresentato una svolta significativa per i risultati commerciali
• i prezzi degli affitti e degli immobili: pur essendo oggetti a regole del mercato e non calmierabili dagli Amministratori, è stato sottolineato quanto essi incidano negativamente sul richiamo di nuovi potenziali turisti
• manifestazioni turistiche e sportive: è stata rimarcata la scarsità – soprattutto nei mesi non-estivi – di manifestazioni ed eventi che facciano da richiamo turistico, mentre ci sono aspettative per la futura pista ciclabile
• il lungomare: il modo con cui non viene curato, soprattutto dal punto di vista del verde e delle piante ornamentali, è stato rimarcato come l’errore più grave compiuto dalle recenti Amministrazioni, trattandosi – potenzialmente – di un autentico gioiello, soprattutto tenendo conto della sua estensione
• la regolamentazione della musica nei bar: è stata chiesta una maggiore libertà nella possibilità, da parte dei bar, di diffondere musica, sia al chiuso che all’aperto; non è inoltre chiaro con quali criteri alcuni bar sembrino privilegiati rispetto ad altri
• il mercato: gli operatori del mercato si dicono soddisfatti dei risultati commercali, ma dal dibattito è emerso il suggerimento di uno spostamento dei banchi vendita, per sostenere maggiormente la parte dei negozianti che svolge la propria attività in via Roma
• orari di apertura/chiusura e turni di ferie: è stato auspicata una regolamentazione più puntuale sui turni di ferie di operatori commerciali che svolgono attività tra loro affini o di reciproco appoggio
• il “proliferare” dei bar: è stato più volte sottolineato come l’apertura di un numero eccessivo di bar abbia nuociuto ad esercizi “storici” di S.Stefano
• proposte di rilancio, il tavolo dei colori: in sede di “tavolo dei colori” è stato auspicato vengano fatte proposte che “rilancino” turisticamente S.Stefano
Il nostro Comitato è stato ufficiosamente invitato a far parte del “tavolo dei colori”: ci riserviamo una riflessione, consapevoli del fatto che, pur comprendendo che vada fatto tutto quanto possa essere di aiuto a S.Stefano, è nostra intenzione rimanere distinti dall’operato dell’Amministrazione Comunale.
Una parola doverosa di ringraziamento va ovviamente al Bar “Twingo” per l’ospitalità e la cura nella preparazione della serata.
APERTA DISCUSSIONE SUL FORUM SEZIONE " IL COMMERCIO"
Il successo di partecipazione, aldilà di ogni nostra aspettativa, ha dimostrato che a S.Stefano esiste un “problema commercio”, e questo è già una prima risposta alle poco realistiche voci che giungono “dal Palazzo”.
Dopo una breve introduzione sul significato dell’incontro e sulle aspettative del nostro Comitato sulla possibilità di farsi portavoce dei problemi della categoria, il dibattito è entrato nel vivo, e – anche con momenti e passaggi di grande vivacità – ha coinvolto la totalità dei presenti.
Non è facile riassumere in un breve commento l’articolarsi degli interventi: pensiamo quindi possa essere utile elencare brevemente i temi principali, dando spazio – dove ve ne è stato – anche alle proposte:
• i parcheggi: la gestione delle aree di sosta, così come disciplinata nel 2007, ha portato agli operatori commerciali delle difficoltà, anziché – come si pensava - dei benefici; ci si aspetta un miglioramento con la nuova disciplina, che ovviamente potrà essere valutata solo dopo la stagione estiva
• l’area 24: si attende con grande interesse l’impatto che potrà avere sull’economia del paese
• il turismo: S.Stefano vive un declino turistico, uno studio di marketing di recente divulgazione ha individuato i punti deboli, tra i quali la mancanza di una “identità” che impedisce al nostro paese di essere ricordato per un “qualche cosa” di esclusivo rispetto ai paesi rivieraschi “concorrenti”
• il CIV: sono stati illustrati i risultati ottenuti finora, ma non si è avuta la sensazione che la sua istituzione abbia finora rappresentato una svolta significativa per i risultati commerciali
• i prezzi degli affitti e degli immobili: pur essendo oggetti a regole del mercato e non calmierabili dagli Amministratori, è stato sottolineato quanto essi incidano negativamente sul richiamo di nuovi potenziali turisti
• manifestazioni turistiche e sportive: è stata rimarcata la scarsità – soprattutto nei mesi non-estivi – di manifestazioni ed eventi che facciano da richiamo turistico, mentre ci sono aspettative per la futura pista ciclabile
• il lungomare: il modo con cui non viene curato, soprattutto dal punto di vista del verde e delle piante ornamentali, è stato rimarcato come l’errore più grave compiuto dalle recenti Amministrazioni, trattandosi – potenzialmente – di un autentico gioiello, soprattutto tenendo conto della sua estensione
• la regolamentazione della musica nei bar: è stata chiesta una maggiore libertà nella possibilità, da parte dei bar, di diffondere musica, sia al chiuso che all’aperto; non è inoltre chiaro con quali criteri alcuni bar sembrino privilegiati rispetto ad altri
• il mercato: gli operatori del mercato si dicono soddisfatti dei risultati commercali, ma dal dibattito è emerso il suggerimento di uno spostamento dei banchi vendita, per sostenere maggiormente la parte dei negozianti che svolge la propria attività in via Roma
• orari di apertura/chiusura e turni di ferie: è stato auspicata una regolamentazione più puntuale sui turni di ferie di operatori commerciali che svolgono attività tra loro affini o di reciproco appoggio
• il “proliferare” dei bar: è stato più volte sottolineato come l’apertura di un numero eccessivo di bar abbia nuociuto ad esercizi “storici” di S.Stefano
• proposte di rilancio, il tavolo dei colori: in sede di “tavolo dei colori” è stato auspicato vengano fatte proposte che “rilancino” turisticamente S.Stefano
Il nostro Comitato è stato ufficiosamente invitato a far parte del “tavolo dei colori”: ci riserviamo una riflessione, consapevoli del fatto che, pur comprendendo che vada fatto tutto quanto possa essere di aiuto a S.Stefano, è nostra intenzione rimanere distinti dall’operato dell’Amministrazione Comunale.
Una parola doverosa di ringraziamento va ovviamente al Bar “Twingo” per l’ospitalità e la cura nella preparazione della serata.
APERTA DISCUSSIONE SUL FORUM SEZIONE " IL COMMERCIO"