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Il Comitato "Libertà è partecipazione"
- che deve il nome ad una nota canzone di Giorgio Gaber- nasce
spontaneamente a Santo Stefano al Mare nell'estate di quest'anno.
In realtà, i tempi erano ormai maturi perché
nel nostro paese, assopito e passivo di fronte ad una amministrazione
che non ascolta se non i propri amici, nascesse un'iniziativa popolare
che desse la voce ai cittadini, aldilà della loro appartenenza o meno a
fedi o ideologie politiche.
Com'è noto, il pretesto fu la malaugurata
iniziativa della Giunta Comunale, che ha istituito le famigerate
"strisce blu": una raccolta di firme dall'insperato successo -
nonostante un torbido ed ottuso ostruzionismo anche da parte di
Assessori, in primo luogo la Sig.ra Maria Teresa Garibaldi
- ha supportato una petizione che - consegnata in Comune durante un
incontro il 14 Settembre - aspetta ancora una risposta.
Perché parlo di "pretesto"? Perché - pur nella
sua gravità - il problema delle "strisce blu" non è stato altro che la
classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: un vaso ormai stracolmo
di arroganza, di sordità, di una ragnatela di piccoli e grandi favori
fatti dall'Amministrazione ai propri amici, in un palese quadro di
favoritismi.
Il nostro Comitato - che come recita il
"decalogo" Chi Siamo, riportato nel sito, è aperto a tutti i cittadini
che vogliono contribuire a rendere Santo Stefano al Mare un Paese
Libero.
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